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Nicola Marsilio      Commenti      Contatti      Links     Programma/ Depliant


Scheda Tecnica/Palco

 
 

L’universo celtico si estende tra l’irlanda e la Scozia, il Galles e

la Bretagna, con un enclave persino in Galizia, nel nord della Spagna.

La compattezza sociale ed intellettuale del celtismo costituirà infatti

una barriera difficilmente abbattibile dalle invasioni straniere.

Come ogni musica di origine popolare, la musica celtica suonata

originariamente nelle cucine, nei granai e nelle strade, è stata trasmessa

oralmente tanto che, ancora oggi, esistono decine di versioni modificate

a seconda dei diversi passaggi.

Lo scopo è far ballare (e divertire) nel miglior modo possibile.

Che siano una giga (su tempo di 6/8), un reel (4/4) o le sue diverse evoluzioni

su ritmo di 2/4 con differenti accentuazioni (hornpipe, scottishe, polka,etc),

le fiddletune (come vengono generalmente chiamati i brani di danza)

prevedono la partecipazione di ballerini, meglio se calzanti i clog (stivali di

legno da lavoro) il cui potente battito sul pavimento sottolinea e rinforza il ritmo.

I vari strumenti della tradizione celtica (arpa, violino, uilleann pipe, whistle e flauti

vari) sono prevalentemente melodici e spesso suonati all’unisono, con l’unica

eccezione del bodhram, il tamburo celtico. Lo stile che, come in altre culture

tradizionali, ha lo scopo di accentuare la nota in battere per facilitare la percezione

del ritmo da parte dei ballerini, nella musica celtica, è integrato dalle variazioni o

ornamentazioni che lo rendono unico e imprevedibile al tempo stesso.

Il gruppo rimane inizialmente affascinato da compositori del calibro di

Turlough O’Carolan capace di combinare due grandi correnti musicali :

la musica classica e la musica popolare, lasciandosi influenzare dalla musica

barocca sia di Vivaldi, Corelli e Geminiani.

Successivamente decide di approfondire questo filone proponendo brani

tratti dal vasto repertorio celtico con una attenzione particolare alla prassi esecutiva filologica.

Una costante ricerca ha indotto gli Antiqua Celtica ad utilizzare, oltre alla usuale

strumentazione moderna,  anche strumenti originali d’epoca o copie fedeli.


I concerti della formazione prevedono l’utilizzo oltre che delle chitarre, del bouzouki,

del violino, e di percussioni etniche, la presenza di un’arpa celtica.

Per tutto il mondo celtico l’arpa è qualcosa di più di un semplice strumento musicale.

Il più antico esemplare, la leggendaria Brian Boru Harp conservata al Trinity

College di Dublino, è l’emblema nazionale irlandese e risale al quindicesimo secolo.


I componenti dell’Antiqua Celtica sono musicisti affermati in ambito nazionale

ed internazionale ed annoverano, tra le numerose esperienze, importanti

collaborazioni con celebri realtà artistiche e frequenti tournèes in Italia e all’estero.

Il gruppo propone danze bretoni, irlandesi, scozzesi, jig, reel, slow airs ….

e il magico suono dell’arpa celtica.


Antiqua Celtica ha partecipato nel 2007 ad importanti manifestazioni tra le quali

“Suoni delle Dolomiti” e alla Serata d’Arte Musica e Poesia 2007,organizzata

dalla Fondazione Canova onlus e dall’Associazione “Amici del Canova”,

nell’ambito del programma per le celebrazioni del 250° anniversario della nascita

di Antonio Canova presso la Gipsoteca Canoviana di Possano.

Infine, nel marzo 2008, finalisti alla selezione nazionale di gruppi musicali per la

partecipazione alle serate finali di “FOLKEST 2008” a Spilimbergo.